SportClubby: il social network degli sportivi supera quota ottantamila iscritti

di ALBERTO BRUZZONE

Il social network degli sportivi ha un preciso nome: SportClubby. Una piattaforma, uno strumento prezioso, una comodità che punta a diventare vero e proprio stile di vita, abitudine quotidiana, compagno insostituibile.

Il progetto, che incrocia Chiavari e Wylab perché proprio qui c’è una parte degli uffici (l’altra parte è a Torino), nasce dalla mente di Biagio Bartoli e del suo socio Stefano De Amici. Prima l’idea, poi la sua estensione, i tentativi iniziali, gli esperimenti, l’arrivo degli investitori, il futuro là davanti, pronto a essere preso.

Oggi SportClubby è un gruppo di otto persone, più un team di sviluppo esterno dove lavorano altri dodici elementi. Il perché di tutto lo racconta lo stesso Biagio Bartoli, un “eterno ragazzo” di quarantacinque anni con le prospettive molto chiare e una già importante carriera alle spalle, iniziata sin da piccolo, quando si divertiva a inventare nuovi videogiochi per i suoi amici: «Io non ho mai giocato, ma mi piaceva far giocare gli altri e dare loro delle cose nuove». Il talento che man mano veniva già fuori, insomma.

La piattaforma innovativa
«Ho lavorato – racconta – per undici anni come responsabile di uno dei prodotti di punta dell’azienda torinese Deltatre, piattaforma leader per il live streaming. Tra i nostri clienti, la Fifa, l’Uefa, le Olimpiadi. Poi, è arrivata la chiamata da Chiavari, presso Wyscout, dove per diverso tempo mi sono occupato di marketing. Contestualmente, prendeva forma l’idea di SportClubby, che oggi mi impegna a 360 gradi e che puntiamo a lanciare sempre più in alto».

Come tantissime startup, anche SportClubbynasce per andare a colmare una lacuna, per riempire uno spazio rimasto vuoto, per dare un servizio completamente innovativo: «Lo sport – prosegue Biagio Bartoli – è sempre stato la mia grande passione, quindi è diventato pure l’ambito nel quale posso lavorare. Negli anni, ci siamo accorti che esistono moltissime piattaforme e app legate alla singola disciplina, ma non vi era nulla sul mercato di generale, di complessivo. Un qualcosa che raccogliesse tutto, che andasse incontro anche alle esigenze di quegli sportivi che non si accontentano di una cosa sola. Stesso discorso per le palestre e le società: magari hanno un loro sito, una loro applicazione, a volte pure molto evolute. Ma mancava la rete. La rete sia degli utenti che di chi eroga i servizi, delle strutture. Così siamo arrivati noi».

Un “club” sempre più grande
SportClubbyè proprio questo. Un “club”, di dimensioni sempre più grandi. Da una parte la piattaforma raccoglie le strutture aderenti, che s’iscrivono al servizio riconoscendo una quota ai gestori, dall’altra ecco gli utenti singoli, gli atleti, gli sportivi.

Grazie a SportClubbyogni società può mettere in vetrina i propri servizi, e avviare anche delle finestre per la prenotazione e il ticketing. Il singolo utente, ha il quadro delle varie strutture per ogni singolo sport, per ogni singola città e può organizzarsi restando sempre all’interno della stessa piattaforma.

«Mettiamo il caso che una persona voglia andare in vacanza in un determinato posto. Su SportClubbypotrà avere il quadro di tutte le attività che ci sono da fare, con orari, riferimenti e quant’altro. Ma anche restando nella propria città si potrà trovare ogni punto di contatto».

Volontà di crescita
La piattaforma è più forte, giorno dopo giorno. Man mano che raccoglie utenti e strutture. «Ad oggi conta circa cinquecento strutture e ottantamila utenti. Ma contiamo di arrivare, tra un anno, più di mille strutture e a mezzo milione di utenti. SportClubbyè nata nel 2017 e da allora è sempre cresciuta, anche grazie ad alcuni investimenti importanti. Il primo round ha visto l’entrata di Oltre venture e dei due founder di Deltatre con circa seicentomila euro. Altri duecentomila sono arrivati da amici e conoscenti. Il team di sviluppo opera da Kharkiv, in Ucraina, ed è di livello altissimo. Un secondo round di investimenti è previsto per agosto. Sarà quello che ci permetterà non solo di aumentare i numeri, ma anche di passare dall’esperienza BtoB a quella BtoC: gli utenti finali, cioè, potranno cercare strutture, attività ed amici per praticare sempre più sport. Il tutto resterà gratuito per loro. Per le società iscritte, invece, aumenteremo i servizi, attivando alcune opzioni premium, come la messa a disposizione delle nostre statistiche relative a prenotazioni, sport più seguiti, sport più praticati e tutto l’immenso mondo dei big data che ormai è fondamentale nell’ambito dello sport. Quindi, a fine 2021, l’obiettivo è di aprire SportClubby anche al contesto europeo, dopo aver occupato bene il mercato italiano».

Iscriversi è un gioco da ragazzi, provarlo è semplicissimo. Una bellissima intuizione è diventata un’azienda, con persone che lavorano e profitti. Il miracolo di una startup di successo che non vuole fermarsi.
SportClubby, un vero servizio d’avanguardia.

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